La vita non vissuta

Quel riposo e quella vicinanza mi hanno lasciato nella memoria una gioia che non so descrivere in breve. Mi ci vorrebbero pagine e pagine per rappresentare ogni respiro che scambiavamo, la penombra dolce della stanza, la felicità del dormiveglia, la pace dei pensieri, l’ebbrezza rallegrante di uno starnuto, la piacevolezza di un brivido o del calore reciproco, lo stupore con cui i nostri sguardi si incontravano per caso, mentre ci riscuotevamo dal torpore in un breve movimento automatico, e si riconoscevano.

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