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Nicola Gardini è scrittore e pittore. Vive tra Oxford e Milano.
Scrive poesie, saggi, romanzi, memoir, articoli giornalistici, e traduce poesia dal latino e da alcune lingue moderne, soprattutto l’inglese. Dipinge prevalentemente a olio, su tela e su cartone.
I suoi interessi principali sono la letteratura, le lingue e l’arte, antiche e moderne.
Crede nel dialogo tra i vari campi del sapere, crede nella tradizione, crede nello studio e nella critica. Crede nella buona scuola. Crede nella verità e nella forza delle parole. Crede nella varietà e nelle differenze, e passa la vita a confrontare questo con quello e a capire che cosa è proprio di ciascuna cosa e che cosa è comune a tutte le cose. Non crede nell’attualità, ma nel presente, ed è convinto che il presente sia fatto in gran parte di passato e che tutti siamo nati assai prima di venire al mondo e che la vita diventa più viva quando si riesca a scoprire parentele e genealogie che attraversano i secoli.

Le cose che più gli corrispondono: le onde marine, i fiori, gli uccelli, le superfici riflettenti, il latino, il canto, i malati, l’infanzia, le etimologie, le fotografie

Ama particolarmente le parole: ombra, lacuna, confine, libro, tempo, fonte

Legge continuamente le opere di: Platone, Virgilio, Ovidio, Stendhal, Proust, Virginia Woolf

Ammira tra i pittori più di tutti: quelli dell’antico Egitto, Zhao Ji, Raffaello, El Greco, Monet, Picasso

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